Paradiso eBook

Scarica l'e-book Paradiso in formato pdf. L'autore del libro è José Lezama Lima. Buona lettura su lascalashepard.it!

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Con una prosa ricchissima e alluvionale, in una composizione che unisce barocco e surrealismo, Paradisonon è un’autobiografia né un romanzo di formazione, è il vero e proprio libro di una vita. «Un romanzo imprescindibile per chi vuole imparare a scrivere, per chi vuole imparare a leggere. Per chi vuole imparare a guardare il mondo» - Matteo Nucci «Ci sono molti modi per entrare in Paradiso, e almeno il doppio per perdercisi dentro» - Nicola Lagioia Paradiso è il primo romanzo di José Lezama Lima: uscito nel 1966, dopo una gestazione di ben diciassette anni, è ritenuto il capolavoro dell’autore cubano e una delle opere più innovative della narrativa in lingua spagnola. Accolto con entusiasmo dagli scrittori dell’epoca, il libro fu uno scandalo per la critica ufficiale, che lo considerò ermetico e morboso, soprattutto per le allusioni a relazioni omoerotiche. L’opera, concepita da Lezama Lima come il culmine della sua riflessione poetica, traccia la vita e la formazione del poeta José Cemí Olaya, dall’infanzia agli anni universitari, narrando parallelamente la storia della famiglia del protagonista.

INFORMAZIONE
DIMENSIONE
7,59 MB
NOME DEL FILE
Paradiso.pdf
ISBN
9788869980398
AUTORE
José Lezama Lima
DATA
2016
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Dante dichiara di essere stato nel Cielo del Paradiso (l' Empireo) che riceve maggiormente la luce divina che si diffonde nell'Universo: lì ha visto cose difficili da riferire a parole, poiché l'intelletto umano non riesce a ricordare ciò che vede quando penetra in Dio.Il poeta tenterà di descrivere il regno santo nella III Cantica e per questo invoca l'assistenza di Apollo, in quanto l ...

paradiso - Dizionario italiano-inglese WordReference

Paradiso · Canto II. O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d'ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, ché forse, perdendo me, rimarreste smarriti. L'acqua ch'io prendo già mai non si corse; Minerva spira, e conducemi Appollo, e nove Muse mi dimostran l'Orse.